Oggi si parla molto del cosiddetto apparecchio invisibile. Non è in realtà una idea del tutto nuova perche tanti anni fa già io usavo mascherine trasparenti progressive per piccoli spostamenti, ma all’epoca venivano preparate in laboratorio con modellazioni e spostamenti sul gesso. Oggi la tecnica è completamente computerizzata, da laboratori specializzati che ormai esistono in italia e all’estero con vari marchi, alla fine tutto simili se non nel livello di pubblicità che in alcuni casi è addirittura invadente.

Il marchio più famoso ora è l’invisalign. Ma la cosa più interessante è che la diagnosi stessa avviene tramite un programma 3D che simula in modo molto preciso, a partire dalle impronte , tutti gli spostamenti che verranno applicati ai denti e quindi da una animazione video tridimensionale sia il dentista che il paziente accanto a lui possono valutare l’efficacia del trattamento.

Già prima di iniziare quindi si potrà capire il successo e il numero delle mascherine necessarie. A questo proposito c’è da dire che questa metodica di pone come alternativa al l’apparecchio fisso, quello con le stelline, specialmente in casi di ortodonzia dell’adulto e di correzioni di entità non eccessiva. La tecnica dell’apparecchio invisibile ha queste caratteristiche: può ottenere correzioni limitate ed a patto che non siano necessarie troppe mascherine per evitare di lievitare troppo i costi. Infatti si tratta di una metodica che ha costi notevoli, maggiore all’ apparecchio fisso che oltretutto è in grado di ottenere spostamenti molto maggiori. Ricordo che possiamo dire che anche il fisso può essere quasi un apparecchio invisibile perché esistono quelli con le stelline in vetro zaffiro trasparente o in ceramica bianchi. Molto molto meno visibili di quelle classiche in metallo.

Questi trattamenti ortodontici dell’adulto sono in grado di risolvere affollamenti e disallineamenti inestetici in modo efficace e stabile solo se alla base della malocclusione non ci sono dismorfismi ossei scheletrici ormai impossibili da correggere in età adulta se non con la chirurgia ortodontica e se non coesistono difetti respiratori o della postura linguale che se non corretti a loro volta possono facilmente portare alla recidiva o inficiare il trattamento. Va quindi valutato bene caso per caso tramite innanzitutto la diagnosi de dentista ortognatodontista e della simulazione computerizzata poi.

Altra caratteristica su cui bisogna essere molto chiari prima di iniziare è che si tratta di un apparecchio molto poco visibile ed estetico ma che è un apparecchio MOBILE e che quindi va portato. Richiede la collaborazione e l’impegno del paziente ad indossarlo come prescritto. Se rimane dentro il cassetto, non può funzionare! L’apparecchio fisso sta lì , incollato, e quindi agisce a prescindere della collaborazione del paziente che peraltro deve impegnarsi a pulirlo molto bene e a non farlo staccare masticando cibi troppo duri. Qui ci sono grandi vantaggi invece nel caso delle mascherine trasparenti progressive perche hanno un rischio igienico minore e non si indossano ai pasti. Ma, come dicevo per la parte del trattamento attivo cioè nella fase in cui si devono ottenere gli spostamenti vanno portate sempre giorno e notte tranne ai pasti. Ma qui viene un altro aspetto molto vantaggioso. Il tempo del trattamento attivo è in genere MOLTO LIMITATO. Infatti ogni mascherina va portata circa 20 giorni e poi si passa alla successiva. Per altri venti giorni. È così via. Ma se pensiamo a quello che dicevamo prima, cioè che il numero totale di queste mascherine non può essere eccessivo sia perché sennò il trattamento diventa dispendioso ma soprattutto perché se ne dovessero essere necessarie troppe significa che si tratta di grandi spostamenti che è molto più efficace e ragionevole ottenere con l’apparecchio fisso con le stelline trasparenti (altrettanto poco visibile), allora capiamo che i tempi saranno brevi. Ad esempio un trattamento con l’apparecchio invisibile si fa mediamente con sei o massimo dieci dodici mascherine trasparenti (ci sono professionisti e varianti di questa metodica che però impiegano un numero maggiore però io come dicevo, a quel punto preferisco il fisso) e questo vuol dire che moltiplicato venti giorni porta a 120 – 240 giorni di trattamento attivo 24 ore al giorno. Pochissimo. Quasi una … magia! Pochi mesi ed ecco i denti dritti! Ma ovviamente non finisce qui. Se a quel punto interrompessimo tutto, i denti andrebbero rapidamente quasi come stavano prima di raddrizzarli. L’ultima mascherina (o successive copie di questa) cioè quella che ha portato il sorriso alla massima correzione, va portata per anni. Solo di notte. Questa è la fase della STABILIZZAZIONE. Ancora un paio di anni la notte. O caso per caso. Ma portare solo notte questa mascherina è veramente facile e non crea nessun problema particolare. Solo un minimo di buona volontà.

In definitiva è una soluzione molto semplice molto efficace igienica non assolutamente dolorosa e adatta a tutti gli adulti. In genere mediamente la percentuale di accettazione e di successo quindi è molto elevata. Tutti ci si adattano volentieri per avere un bel sorriso con le mascherine trasparenti dell’apparecchio invisibile