E’ venuto l’altro giorno un bambino di 8 anni da una regione vicina, perchè era stato curato da altri dentisti, preparati, ma poco accorti, senza un po’ di quelle regole e tecniche adatte a non spaventare bimbi di questa età. Massimo (nome di fantasia) aveva subito cure dei denti da latte rovinati senza anestesia, con strumenti rotanti (trapano) direttamente sul dente “sveglio”. Potete immaginare che stress! Ma.. che dolore!!

Un secondo dentista, visto il suo rifiuto di farsi curare, gli aveva aperto la bocca a forza mentre le assistenti lo tenevano fermo sulla poltrona…Quindi la collaborazione era andata completamente persa! Era stato consigliato dunque di procedere con la anestesia generale. Però c’era un dettaglio, non secondario: Massimo è nato con una aritmia cardiaca denominata Q-T lungo, di media entità. Questa è un problema di salute alquanto serio, perchè predispone ad aritmie alle volte irrecuperabili e fatali. I genitori se ne erano accorti perchè un cuginetto, a sei anni, aveva perso la vita a causa di questa anomalia della polarizzazione. Dunque, indagando, avevano scoperto che sia lui che la mamma avevano questo problema. I cardiologi hanno consigliato di evitare stress emotivi intensi, ed attività fisica eccessiva, come agonismo. Immaginiamo quindi come sia stato pericoloso durante quei tentativi di cura subiti in precedenza! E come una anestesia totale possa ugualmente non essere il metodo più favorevole per curare un bambino così. I genitori per tentare di fargli accettare le cure (stava in una situazione di sofferenza) lo avevano portato da una psicologa. Questa dottoressa mi ha contattato e vista la distanza non eccessiva, lo ha inviato da me.

Devo dire che anche io ho avuto un po’ di timore, ma ho confidato nel grande aiuto della mascherina del protossido. Con grande cautela e pazienza assieme alle mie straordinarie assistenti, pian piano gliela abbiamo fatta accettare e usare, e come spesso accade, lo scenario è cambiato completamente. Iniziando prudentemente con una cura semplice e veloce su un sesto permanente, Massimo si è completamente tranquillizzato. Ricordiamo che la sedazione cosciente opera con la abolizione di stress e adrenalina (il vero pericolo per questo bambino) e tiene il paziente costantemente iperossigenato (condizione molto favorevole questa per prevenire ogni tipo di emergenza, perchè l’O2 nutre e favorisce tutti gli organi, e quindi anche il  muscolo cardiaco). Con qualche esitazione iniziale le cose sono andate bene, ed il bimbo si è fatto curare, grazie anche alle tecniche indolori che uso (un tipo speciale di strumentino indolore per pulire la carie e l’abbinamento con ozono che evita la necessità di creare preparazioni sul dente poco conservative), e la cura è andata bene, sia come qualità che come stress, che non c’è stato. In seconda seduta dopo una settimana, ho invece curato il dente che gli faceva più male, facendo una anestesia verde (senza adrenalina) che sono riuscito a far funzionare bene, e che lui non ha avvertito, ed ho curato il dente peggiore, un altro sesto permanente, al limite della devitalizzazione, che per fortuna l’applicazione dell’ozono aiuta talora ad evitare. A questa seconda seduta, Massimo è arrivato tranquillissimo, portandosi addirittura qualcuno dei suoi giocattoli preferiti per farmeli vedere (il famoso oggetto transizionale della psicologia infantile). Prossimamente penserò a estrarre i due denti da latte che erano stati aperti in precedenza, senza poter terminare la cura, come dicevo, e oramai irrecuperabili; sono rimaste solo radicine infette, probabilmente pericolose, anche queste, per la patologia di base del bimbo. Anche io mi sono tranquillizzato, come se il protossido avesse agito anche su di me! Credo che sia la prima volta in tanti anni che mi sono preoccupato veramente dello stato di salute del paziente che mi accingevo a curare, ma la mascherina mi dà tanta tanta fiducia..