Luoyang, Cina. Un certo numero di ricerche hanno dimostrato che i batteri della bocca sono implicati nello sviluppo di alcuni tumori maligni. Esaminando il ruolo del Porphyromonas Gingivalis, una delle principali cause di malattia parodontale, i ricercatori hanno ora scoperto tale batterio in un numero considerevole di pazienti con carcinoma a cellule squamose dell’esofago (OSCC) e ritengono che i risultati delle ricerche potrebbero potenzialmente contribuire a una riduzione del carico globale di OSCC.

Hanno partecipato all’indagine un centinaio di pazienti con OSCC sottoposti a esofagectomia tra il 2010 e il 2014 e a 30 controlli. Per ogni paziente, il tessuto è stato raccolto e analizzato da siti tumorali e adiacenti.

Il gruppo di ricerca ha misurato l’espressione di lysine-gingipain, un enzima specifico della P. Gingivalis, e la presenza del DNA della cellula batterica nel tessuto dell’esofago. La prevalenza di entrambi gli enzimi batterici e del DNA è risultata significativamente più alta nel tessuto canceroso dei pazienti OSCC rispetto al circostante tessuto sano o ai siti presi in esame per il controllo. La P. Gingivalis è stata rilevato nel 61 per cento del tessuto canceroso e il 12 per cento del tessuto adiacente mentre non ne è stata rilevata la presenza nella mucosa esofagea.

I ricercatori hanno anche scoperto che la presenza di P. Gingivalis è correlata con altri fattori, tra cui la differenziazione delle cellule del cancro, le metastasi e tasso di sopravvivenza globale.

«Questi risultati forniscono la prima prova diretta che l’infezione da P. Gingivalis potrebbe essere un nuovo fattore di rischio per l’OSCC, e potrebbe anche servire da biomarcatore per la prognosi di questo tipo di cancro», ha detto Huizhi Wang, Assistente all’Oral Immunology and Infectious Diseases presso la School of Dentistry (Università di Louisville) che ha condotto lo studio in collaborazione con il First Affiliated Hospital and College of la cinese Clinical Medicine of Henan University of Science and Technology. «Se confermati, tali dati indicano che l’eradicazione di un comune patogeno orale può contribuire ad una riduzione del numero di persone che soffrono di OSCC».

Wang ha offerto due spiegazioni: o le cellule dell’OSCC sono una nicchia preferita di proliferazione per il P. Gingivalis oppure l’infezione di P. Gingivalis facilita lo sviluppo di cancro esofageo. Se la primo ipotesi è vera, dei semplici antibiotici possono rivelarsi utili oppure i ricercatori potrebbero sviluppare altri approcci terapeutici per il cancro esofageo adoperando la tecnologia genetica per individuare il P. Gingivalis e distruggere le cellule tumorali, dice Wang.

Secondo i US Centers for Disease Control and Prevention, circa 15.000 persone solo negli Stati Uniti vengono diagnosticate ogni anno con cancro dell’esofago.

Lo studio, dal titolo “Presence of Porphyromonas gingivalis in esophagus and its association with the clinicopathological characteristics and survival in patients with esophageal cancer”, è stato pubblicato online il 19 gennaio sull’”Infectious Agents and Cancer journal”.

 

FONTE: Dental tribune