Un volume maggiore di Firmicutes è associato a un rischio maggiore

Le quantità e le qualità dei batteri presenti nella bocca possono essere collegate al rischio di cancro ai polmoni nei non fumatori. A dirlo è uno studio coordinato dall’Albert Einstein College of Medicine e pubblicato sulla rivista scientifica Bmj Thorax. Secondo i ricercatori, un minor numero di specie e un numero elevato di tipi particolari di batteri sembrano essere collegati a un rischio maggiore della forma cancerosa. Gli studiosi precisano che circa un caso su quattro di cancro ai polmoni si verifica nei non fumatori. I fattori di rischio noti, come il fumo passivo, l’esposizione al radon, l’inquinamento atmosferico e la storia familiare di cancro ai polmoni non spiegherebbero completamente queste cifre.

Il tipo e la quantità di batteri trovati nella bocca sono già stati associati a un aumentato rischio di vari tumori, inclusi quelli dell’esofago, della testa e del collo e del pancreas. Il confronto di una serie di campioni prelevati dalla bocca dei pazienti che hanno partecipato allo studio, ha portato a notare come una gamma più ampia di specie batteriche è stata associata a un minor rischio di sviluppare il cancro ai polmoni. Allo stesso tempo, un volume maggiore di particolari tipi di batteri era anche associato al rischio di cancro ai polmoni. La presenza di più Bacteroidetes e Spirochaetes è stato associato a un rischio inferiore, mentre un volume maggiore di Firmicutes era associato a un rischio maggiore. All’interno della specie Spirochaetes, inoltre, una maggiore abbondanza di Spirochaetia è stata legata a un minor rischio e nella specie Firmicutes, invece, un volume maggiore di organismi dell’ordine dei microbi Lactobacillales era associato a un rischio maggiore.

 

fonte: Dottnet