Il logopedista e le problematiche ortodontiche

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La bocca del vostro bambino è come la punta emersa di un iceberg, ciò che si presenta a noi di una rete di relazioni anatomiche e funzionali molto complesse. La cavità orale è in rapporto di continuità e/o contiguità anatomica con numerose strutture e di conseguenza le funzioni in cui è coinvolta sono numerose e strettamente interconnesse, tanto che possiamo parlare di sistema morfo-funzionale. Definiamo che cosa si intende per “sistema”:

un sistema è un raggruppamento di elementi tra i quali intercorrono delle interazioni tali per cui ogni variazione di un elemento finisce con il modificare lo stato di tutti gli altri elementi.
La bocca è quindi la parte più esterna di un sistema costituito da numerose strutture la cui sinergia morfologica e funzionale riveste un ruolo decisivo nell’equilibrio dell’intero organismo.

  •  la cavità orale è un crocevia di funzioni vitali per eccellenza quali la respirazione e la nutrizione ed è anche il luogo in cui il nostro bambino articola la parola. E’ fondamentale tenere presente che queste funzioni sono svolte dalle strutture comprese tra la base cranica, la colonna vertebrale e il piano sterno-claveare;
  • la bocca e tutto il distretto oro-facciale rappresentano la prima connessione neurologica e sensoriale fondamentale nel rapporto tra l’individuo e il mondo esterno.

La cavità orale è dotata di numerosi sensori (gustativi tattili olfattivi e cinestetici) e di un alto numero di muscoli che consentono una serie illimitata di movimenti e che determinano la capacità di attuare tutte le operazioni “intelligenti” di conoscenza, di azione e di adattamento all’ambiente esterno. Con l’uso della bocca il bambino esplora e introietta il mondo per poi concettualizzarlo e esprimerlo attraverso la generazione delle parole.

In questo sistema morfo-funzionale un ruolo fondamentale è svolto dalla lingua. La sua complessità muscolare, essa ha 17 muscoli, da ragione della sua grande mobilità e della sua abilità. La lingua ha possibilità d’azione sulla direzione della crescita orale e corporea, essa esercita infatti una FORZA ORTOPEDICA capace di influenzare direttamente la crescita mandibolare, mascellare e la morfologia delle arcate dentarie. Molto importante anche la sua massa: il suo volume è decisivo in tutti i giovani mammiferi, per il suo ruolo primordiale nell’allattamento. Solo la sua punta è visibile e può farla credere gracile, ma la sua base ha un volume considerevole. Il peso della lingua di un neonato è già costituito dalla metà del peso della lingua nell’adulto. Inoltre ricordiamo che i movimenti più importanti per la crescita sono quelli alimentari poiché maturano prima, sviluppano la forza maggiore e hanno una fase involontaria.

Le strutture orali nel bambino vanno incontro a una crescita che trasforma la loro relazione fisica e influenza la loro funzionalità.
La ricerca internazionale ha individuato un’incidenza del 38% della popolazione generale e un’incidenza dell’81% di soggetti in età evolutiva che presentano disturbi dell’articolazione del linguaggio correlati alle alterazioni delle funzioni orali (Kellum, 1992; Maul et al., 1999; Andretta P. e Rossi M., 2001).

Un repertorio consonantico ristretto con pochi luoghi di articolazione determina un linguaggio quasi incomprensibile ed è un importante segnale d’incompetenze motorie e prassiche, cioè di un problema da affrontare precocemente. La deglutizione deviata è un disordine della fase orale di deglutizione. Questo tipo di disordine può essere presente in pazienti di tutte le età.
La valutazione, il progetto riabilitativo e il programma di trattamento si modificano secondo l’età in cui è riscontrato il problema, naturalmente un intervento precoce è auspicabile.

La terapia logopedica miofunzionale (TMF) consiste in un trattamento a base di esercizi personalizzati, che lavora sia sulla muscolatura che sulle funzioni respiratoria, masticatoria, deglutitoria e articolatoria; si avvale dell’applicazione della forza muscolare mirata per raggiungere sia l’equilibrio e il bilanciamento della muscolatura oro-facciale che una funzione deglutitoria di tipo adulto. Essa si propone di risolvere le seguenti problematiche:

  • Deglutizione deviata;
  • Alterazione dello schema della masticazione;
  • Respirazione orale (cause varie, la più frequente è l’ipertrofia tonsillare);
  • Problemi di fonazione;
  • abitudini viziate quali onicofagia, ciucciamento del o delle dita, della lingua, del labbro ecc.

Gli obiettivi della TMF variano secondo l’età e della fisiologia individuale e, cosa di grande rilevanza, sono in grado di influenzare in modo significativo la crescita dell’apparato stomatognatico attraverso la stimolazione data dalle sue funzioni fisiologiche.
La TMF è nota da più di trenta anni ed è praticata in molti paesi del mondo! Migliaia di bambini e molti adulti hanno avuto risultati efficaci e stabili nel tempo da questa terapia non invasiva, non chirurgica. Recenti studi scientifici hanno dimostrato che l’80 – 90% dei casi con disordini miofunzionali e orofacciali hanno ottenuto il ripristino volontario di tutte le funzioni muscolari oro-facciali deviate e l’automatizzazione delle funzioni stesse (Hahn&Hahn, 1992 – Andretta P., 2003).

Dott.ssa Gina Mattei – Biologo Logopedista

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