Egr dottore desidero sottoporle il seguente caso: bimba di 10 anni che ha sostenuto controlli periodici sino al momento, dichiarato dal dentista ,non avesse messo i denti definitivi, per decidere il bisogno d’intervenire con l’apparecchio. Non presenta malocclusioni ma gli incisivi inferiori sono accavallati e presenta l’arcata superiore sporgente. Il dentista vuole mettere l’apparecchio fisso inferiore per almeno 1 anno sfruttando il posto dei molari ancora da spuntare per raddrizzare il tutto e poi intervenire con un fisso superiore per armonizzare sotto e sopra e spingere indietro i superiori.
Un secondo responso da altro dentista propone di mettere il fisso nell’arcata superiore per allargarla permettendo di modellare poi gli inferiori di conseguenza con degli elastici. Tutti e due parlano di quasi 2 anni per la terapia….Ma qual’è quella giusta?
Cortesemente, attendendo il consiglio per la scelta migliore, allego foto che spero essere utili.
Grazie e saluti.

Risposta

Gentile Signora Tiziana,

Grazie della mail. E della fiducia. A me pare sempre un errore netto iniziare ortodonzia così tardi. L’idea di aspettare la permuta completa è davvero desueta. La scelta del dentista deve per forza avvenire in base ad un criterio. Non è mai possibile proporre un trattamento senza prima aver fatto una diagnosi vera e propria. Sarebbe come curare un mal di stomaco alla cieca senza prima aver fatto una diagnosi con una eco o delle analisi. Nel nostro campo la diagnosi non si fa ad occhio ma con l’esame cefalo metrico che è un doppio tracciato che si ricava dalle rx. La invito caldamente a documentarsi sulla procedura di reale diagnosi in ortodonzia leggendo i miei articoli nel mio sito web.

Se un dentista spara sentenze senza aver prima fatto la cefalometria va alla cieca a tentoni e tentativi e fa esperimenti ad occhio. Come se a quel paziente col mal di stomaco gli dessero uno sciroppetto e … vediamo se passa. Intanto a parte i soldi e le fatiche c’è il rischio che il grave ritardo diventi irrecuperabile e la forte maleocclusione incurabile. Infatti solo con una visita di dieci minuti scarsi cosa si può vedere? La cefalometria fa svelare un dato essenziale per impostare la terapia che è quello della struttura ossea. Impossibile da conoscere con la visita solamente. Detto ciò lei già sa quale dentista scegliere. Quello che fa l’esame cefalometrico. A me dovrebbe mandare delle foto in cui la bambina non chiude testa a testa portando avanti la mandibola ma chiudendo in modo normale. Dopo forse potrò dire qualcosa anche io. Da dove mi scrive?

Cari saluti. P.