Una ventina di centri medici dentistici, tra Torino e provincia, perquisiti e il sequestro di circa dodici laboratori riconducibili alla catena DentalPro. È questo il risultato di un’operazione dei Nas di Torino partita ieri e coordinata dal procuratore aggiunto Vincenzo Pacileo, che ha portato per ora “all’iscrizione nel registro degli indagati dei diretti responsabili dei centri in franchising”.

A darne notizia la stampa nazionale e locale: a emergere è che dall’operazione di ieri i carabinieri dei NAS hanno trovato farmaci di fascia H, in particolare anestetici ospedalieri non autorizzati all’uso professionale e ambulatoriale, e alcuni documenti “non in regola con una struttura ambulatoriale semplice”. Materiale che, spiega Antonello Formichella, capitano dei Nas di Torino in una intervista al TGR, “in un qualche modo acclaravano l’ipotesi investigativa che faceva riferimento all’adozione di procedure non in linea con le norme vigenti di settore”

Il blitz degli investigatori ha interessato nella giornata di ieri più di 20 sedi: tutto è partito dalle segnalazioni in Procura di diversi clienti e, secondo quanto riferisce la Stampa che avrebbero lamentato problemi dopo l’anestesia, “il primo effetto delle perquisizioni, che proseguiranno anche nei prossimi giorni, è il sequestro di una dozzina di laboratori medici, tutti collegati alla Dentalpro”.

L’inchiesta è alle prime battute: “i Nas procedono a Torino, ma secondo quanto filtrato anche in altre Regioni. La catena Dental pro è presente in 40 province, con oltre 100 strutture su tutto lo Stivale”.

Al momento “risultano indagati i diretti responsabili dei centri in franchising ma resta ancora da chiarire se i farmaci sotto sequestro siano utilizzati in altre cliniche che portano il nome della società, presente soprattutto in Piemonte e in Liguria”.

FONTE: odontoiatria33