Voglio parlare di un aspetto tutto sommato minore delle patologie legate alla professione odontoiatrica, ma che per numerose persone (di ogni età, dai piccoli agli anziani) può rappresentare un serio ostacolo alle cure dentistiche. Mi riferisco alla intolleranza degli oggetti in bocca, specchietto, dita, strumenti etc. Molte persone hanno stimolo al vomito se si introducono questi oggetti nel cavo orale e quindi ciò può rappresentare un serio ostacolo allo svolgimento delle cure. Talora le cure vengono eseguite in maniera approssimativa sommaria  e sbrigativa e quindi sono di scarsa qualità. Alle volte questi soggetti sono costretti da questa loro caratteristica a rimandare moltissimo il giorno delle cure, e a soffrire perchè le carie o le patologie avanzano, e si trovano poi alla fine costretti ad intervenire solo quando la soluzione diventa unicamente l’estrazione.

Lo stato di salute orale o addirittura quello generale, dunque,  subiscono una progressiva decadenza per l’evitamento delle cure odontoiatriche, dovuto a questo terribile stimolo al vomito. In questi casi una possibile soluzione è la mascherina. Ovvero la sedazione cosciente con protossido d’azoto e ossigeno. La sedazione inalativa secondo Langa con N2O-O2.

Questa tecnica molto sicura e totalmente innocua, come descrivo in alcuni articoli presenti in altra parte di questo stesso sito, è una forma di ansiolisi. In parte l’intolleranza agli oggetti in bocca è dovuta ad una espressione di una forma di ansia. Ma in gran parte è problema autonomo di questi soggetti.  La sedazione, oltre i piacevoli effetti su ansia e paura, ha uno specifico effetto di abolire quasi del tutto lo stimolo al vomito di cui stiamo parlando.

In parte è anche merito della desensibilizzazione, analgesia e lieve anestesia che il protossido opera verso le mucose orali. Anche chi non è affetto da questo disturbo può immaginare quanto possa essere spiacevole avere questi conàti alla lieve pressione di uno specchietto. Oltre ad essere un impedimento alla cura della propria salute, è un difetto che genera disturbo, disagio, indisposizione, vergogna e persino rabbia in quel paziente che non riesce a dominare questo stimolo. La soluzione è semplicissima perchè la “mascherina” trasforma l’esperienza odontoiatrica in un momento piacevole. L’aereosol è innocuo, quasi una tecnica da medicina naturale, perchè nessun organo del corpo umano interviene a smaltire o metabolizzare il protossido, che invece, in tre minuti, viene eliminato inalatoriamente quando la seduta termina, senza che ne rimanga traccia nell’organismo. Quindi anche persone che non sono ansiose verso la seduta del dentista (ma chi NON lo è davvero davvero ?) si possono avvalere efficacemente della sedazione cosciente se c’è questo disturbo dei conati allo specchietto, come descritto. Per ultimo voglio raccontare un aneddoto che fa parte della piccola storiografia dello studio del dr.Paolo Passaretti in Civitanova Marche. Tantissimi anni fa (io utilizzo il protossido dal 1989-90 ad oggi) venne un signore anziano di campagna che aveva perso dei denti causa piorrea e aveva difficoltà a sorridere, e, cosa ben più importante per lui, a mangiare. (Fra parentesi, potete vedere forse in qualche anfratto del sito una sua foto mentre si gode una seduta di sedazione). In quell’epoca nessuno era riuscito a prendergli una semplice impronta per fare almeno un semplice parzialino in resina anche provvisorio per farlo ritornare a fiorire. Appena c’era lo specchietto che si appoggiava alla guancia, lui fuggiva a gambe levate. Provammo con la mascherina e subito le cose cambiarono. Riuscii a donargli un sorriso e una masticazione come quando era più giovane, in breve tempo.