Nel giugno 2014 la magistratura chiude uno studio odontoiatrico Vitaldent a Terni ed il titolare viene arrestato per presunta affiliazione alla ‘ndrangheta. Intuibili i disagi per i pazienti che da un giorno all’altro si trovano con la bocca da sistemare, senza dentista e le rate del finanziamento da pagare.

In casi come questi i pazienti come devono comportarsi?

Del problema se ne è occupata questa mattina la trasmissione Mi Manda Rai Tre raccontando la vicenda di una paziente che si era sottoposta alle cure odontoiatriche proprio del centro Vitaldent di Terni poi chiuso.
Paziente che si trova, oggi, con in bocca un provvisorio ma con le rate del finanziamento contratto per pagare le cure da onorare ed il proprietario del marchio, contattato più volte dalla paziente, che non intende intervenire. In realtà dopo “l’interesse” della trasmissione televisiva alla vicenda la Vitaldent Italia ha promesso alla paziente di occuparsi della vicenda.

Come può tutelarsi il paziente in questi casi?

Per Antonello Spadafora, professore diritti civile Università Roma Tre ospite in studio, la paziente non dovrebbe più pagare le rate del finanziamento e chiamare in causa la casa madre proprietario del marchio in quanto responsabile di non aver effettuato i controlli necessari sulla società a cui ha affidato il proprio marchio.

Sotto la trasmissione integrale disponibile sul sito Rai on demand.